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La Betti scende in piazza: un flash mob per non dimenticare

Questa mattina, lunedì 27 gennaio, l’Istituto Comprensivo “Ugo Betti” di Fermo è sceso in Piazza del Popolo realizzando un Flash Mob per celebrare la Giornata della Memoria e ricordare tutte le vittime dei campi di concentramento, delle guerre e di tutti gli stermini dovuti a motivi etnici o razziali.

Gli alunni hanno animato la mattinata con letture e canti, scandendo ogni segmento di tempo in un alternarsi di emozioni che è culminato con la realizzazione di un grande “girotondo” di farfalle di carta deposte da ciascun bambino.

Commozione e partecipazione della cittadinanza che si è raccolta intorno agli alunni e che ha reso ancor più concreto un “grande” abbraccio per celebrare il ricordo, la memoria, affinché restino vivi in tutti noi.

Articolo su La Provincia di Fermo

Articolo su Vivere Fermo

Articolo su Cronache fermane

Iniziative per la Giornata della Memoria

“In un angolo del campo di concentramento, a un passo da dove si innalzavano gli infami forni crematori, nella ruvida superficie di una pietra, qualcuno, chi?, aveva inciso con l’aiuto di un coltello forse, o di un chiodo, la più drammatica delle proteste: “Io sono stato qui e nessuno racconterà la mia storia” (Luis Sepùlveda, “Le rose di Atacama”).
Nella certezza che l’unica redenzione possibile è quella offerta dalla memoria, perché solo serbando il ricordo delle vittime della shoah e testimoniando dell’insensatezza delle loro sofferenze, si può interrompere il giogo dell’orrore di cui l’umanità è stata capace, si celebra ogni anno il Giorno internazionale della Memoria delle vittime dell’Olocausto.
Uscirà così nella mattinata di lunedì 27 gennaio (ore 10:00), nella Piazza del Popolo di Fermo, con tutte le classi dei suoi plessi di primaria e secondaria di primo grado, l’IC Ugo Betti di Fermo, che ha fatto della responsabilità della memoria uno dei temi portanti del proprio profilo identitario, in un ideale filo di continuità con il percorso svolto nella prima parte di questo anno scolastico nell’ambito della macroprogettazione sulla legalità che ha avuto il suo momento più rappresentativo nell’incontro coi familiari di vittime del terrorismo italiano.
In qualunque momento storico si sia affermato un principio di discriminazione si è verificata una frattura dell’umanità, in quanto è venuto meno il senso di appartenenza a una comunità, si tratti di Olocausto, di Foibe (come nel prossimo 10 febbraio, Giorno del ricordo), di vittime della mafia (21 marzo) o del terrorismo (9 maggio). Il luogo simbolico della commemorazione non può che trovarsi allora nel cuore della Città, vicino a quelle Istituzioni con le quali la scuola è tenuta a dialogare tendendo a un fine comune: la costruzione di una comunità coesa e solidale, principio di ogni democrazia, garanzia di salvaguardia dei diritti di ogni uomo. Ce lo ricorderanno i bambini, posando le loro farfalle nello spazio urbano di piazza del Popolo, per ribadire il diritto al gioco e a vivere la propria infanzia, negato ai piccoli deportati di Terezìn, “La repubblica delle farfalle” (Matteo Corradini 2013), ispirato alla poesia di Pavel Friedman.
Nel pomeriggio la celebrazione continuerà alla presenza delle Autorità, delle famiglie e della cittadinanza alle ore 17;30 presso la “Sala dei Ritratti” del comunale “Palazzo dei Priori”, attraverso un incontro storico-musicale dal titolo “Ad Auschwitz c’era un’orchestra”, coordinato dal maestro Stefano Rocchetti e pensato come un viaggio della memoria fatto di immagini, musica e parole: risorse tutte della sopravvivenza, nel senso materiale e figurato del termine.

Articolo su Cronache fermane del 23 gennaio 2020

Articolo su Vivere Fermo del 26 gennaio 2020

Incontro con Presidente della Provincia e Dirigente Ufficio Ambiente

Gli alunni della classe quinta, Scuola Primaria Sapienza, muovono i primi passi da piccoli e responsabili cittadini…. tra geografia, scienze ,educazione civica ed ecosostenibilità.
Si è svolto un importante incontro con il presidente della Provincia e il Dirigente dell’ufficio ambiente.
Un’intervista dal ritmo incalzante e dai risvolti inaspettati si è svolta nella sala consiliare della Provincia di Fermo.

Di seguito l’articolo su La Provincia di Fermo del 23 gennaio 2020

A tutta lettura

L’Istituto Betti accoglie con piacere la notizia che l’iniziativa “A tutta lettura” della scuola primaria “Sapienza” è stata inserita nella pagina ufficiale del progetto Libriamoci 2019 come buona pratica di promozione alla lettura.

Link al sito di Libriamoci

Incontro con la scrittrice Christina Pacella

Nel pomeriggio di venerdì 24 gennaio, i ragazzi delle classi a tempo pieno 5A e 5C del plesso Don Dino Mancini hanno avuto il piacere di ospitare l’editore della Zefiro Carlo Pagliacci e Christina Pacella. La scrittrice e collaboratrice del giornale online The Huffington Post edizione USA ha dialogato con i ragazzi in merito al tema della sostenibilità ambientale.
Filo conduttore “La storia della bambina che salvò il mondo”: una storia di coraggio, amicizia e speranza che dà voce ad una bambina e, simbolicamente, a tutti i bambini, su un tema di grande importanza ed attualità.

Comunità e partecipazione

Il tema su cui l’Istituto Comprensivo “Betti” si confronterà nella seconda parte dell’anno scolastico prenderà spunto dall’obiettivo 11 dell’Agenda 2030 “Città e comunità sostenibili”. Per cominciare, ieri, presso la sala conferenze del MITI, insegnanti e genitori hanno ragionato di qualità urbana con l’arch. Ilaria Odoguardi, paesaggista appassionata di partecipazione, la quale ha sottolineato lo stretto legame che intercorre tra gli spazi abitati e le comunità che li vivono.
La necessità di recuperare la dimensione della socialità è consapevolezza diffusa, per farlo occorre riappropriarsi degli spazi urbani e tornare ad abitarli, innescare meccanismi di rigenerazione urbana che mettano insieme la progettualità a lungo termine con le piccole e concrete scelte che ognuno di noi può fare nel quotidiano in cui vive.

Questa sfida progettuale è stata lanciata dal Dirigente e dal corpo docenti ai ragazzi e alle famiglie, che saranno coinvolti, nei mesi che verranno, in un fattivo percorso di riflessione. Le riflessioni sulla città coinvolgeranno direttamente anche l’amministrazione comunale, presente e disponibile al fianco dell’Istituto anche ieri attraverso l’arch. Francesco Nunzi, assessore all’Urbanistica del Comuna di Fermo, che ha partecipato con attenzione e coinvolgimento all’incontro.