ISC BETTI FERMO

Capricci che passione!

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Che cos’è un capriccio? Una voglia o idea stravagante o bizzarra, perseguita, sia pure non a lungo, con ostinazione e cocciutaggine. Solitamente lo definiamo come “trasgressione” dei bambini alle regole, con comportamenti sgradevoli ed inadeguati. Ma è davvero così?
Nel pomeriggio di giovedì 6 febbraio, presso la Sala conferenze del MITI, insegnanti e genitori hanno riflettuto con attenzione e partecipazione sui “capricci” dei bambini come tappa dello sviluppo, grazie al coinvolgente e competente intervento della dott.ssa Valentina Minnucci, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.
Come già evidenziato da Maria Montessori, dietro a quelle che possiamo definire “scenate”, spesso si nasconde un malessere o, meglio, un bisogno insoddisfatto.
E’ un processo naturale, afferma la dott.ssa Minnucci, che avviene quando il bambino sente di aver perso il controllo e vive uno stato di caos, confusione, sconforto, sperimenta i propri punti di forza e di debolezza, vuole fare tutto quello che ha in mente, non conosce, non accetta e non sa ancora esprimere le proprie emozioni.
Non esistono RICETTE per i capricci perché ogni bambino è diverso: le REGOLE sostengono la crescita affettiva dei bambini.
L’ invito rivolto a tutta la platea è stato quello di iniziare a cambiare lo sguardo: è importante dedicare attenzione al bambino e sintonizzarsi più sui suoi bisogni veri e profondi che su quanto afferma di volere.
Saper utilizzare i “no che aiutano a crescere” è una delle sfide più ardue e dei compiti principali delle agenzie educative (scuola e famiglia) che ruotano attorno al bambino, per permettere di regolare e contenere i comportamenti sociali, per avere relazioni con gli altri, per avere fiducia negli adulti di riferimento, per gestire e comprendere le emozioni.
Perché i bambini hanno bisogno di regole? Per CRESCERE!